Prevenzione, gestione e tutela del credito.
Approfondisci le valutazioni che guidano il nostro lavoro: documenti, liquidità, costi e prospettive di recupero.
Il credito va seguito, prima che il ritardo diventi un problema.
La tutela comincia dalle condizioni di vendita e prosegue fino all’incasso. Controllare scadenze, documenti e comportamenti di pagamento aiuta l’impresa a riconoscere le criticità e decidere quando intervenire.
di pratiche
affidati
Fonte: elaborazioni Nomisma su dati del Questionario Associate UNIREC 2024, XV Rapporto annuale.
Questi dati riguardano crediti già affidati al recupero. Per l’impresa, il lavoro sul credito può iniziare prima: monitorare scadenze e primi ritardi aiuta a scegliere per tempo come intervenire, in modo proporzionato alla posizione e alla situazione del debitore.
Prima di concedere credito
Condizioni di pagamento chiare, accordi documentati e valutazione delle informazioni disponibili sul cliente: una base più solida per le decisioni commerciali.
Durante il rapporto commerciale
Scadenze monitorate, ritardi ricorrenti e promesse di pagamento da seguire. Ti affianchiamo nell’organizzazione dei passaggi e delle priorità di intervento.
Obiettivo: individuare tempestivamente i segnali di rischio e preparare la tutela del credito, nel rispetto delle caratteristiche dell’impresa.
Parliamo del controllo dei tuoi creditiNon tutti gli insoluti richiedono lo stesso intervento.
Due crediti dello stesso importo possono avere prospettive e priorità diverse. La scelta dipende dalla forza dei documenti, dalla situazione del debitore e da ciò di cui l’azienda ha bisogno.
Urgenza di liquidità
Valutiamo se una soluzione negoziata o un piano di rientro credibile possano rispondere alle necessità dell’impresa, considerando tempi, affidabilità degli impegni e garanzie disponibili.
Costi e prospettive di incasso
Mettiamo in relazione importo, spese prevedibili e informazioni sul patrimonio del debitore, per scegliere attività proporzionate alla posizione.
Documentazione e contestazioni
Un credito documentato e non contestato richiede valutazioni diverse da una pretesa sulla quale esistono obiezioni. Definiamo il percorso dopo aver esaminato questi elementi.
Rapporto commerciale e rischio
Consideriamo il valore del rapporto con il cliente e il rischio di ulteriori esposizioni. Concordiamo con l’impresa se trattare, rafforzare le tutele o procedere in giudizio.
Dal credito scaduto all’intervento: quattro fasi da valutare sul caso concreto.
Quando il credito è già scaduto, valutiamo documenti, prospettive di incasso, costi e urgenza di liquidità. Le fasi successive vengono concordate quando risultano appropriate: il percorso non è automatico.
Valutazione del credito e del debitore
Esaminiamo fatture, ordini, contratti, consegne, corrispondenza, contestazioni e informazioni disponibili. Quando opportuno, valutiamo verifiche patrimoniali lecite prima di sostenere ulteriori costi.
Diffida e interlocuzione
Impostiamo il sollecito formale e gestiamo il confronto con il debitore per verificare se sia possibile ottenere il pagamento o concordare una soluzione sostenibile.
Titolo e precetto
Se ne ricorrono i presupposti e la scelta è condivisa, avviamo l’azione giudiziale, valutiamo il decreto ingiuntivo e curiamo gli atti necessari per procedere.
Ricerca dei beni e pignoramento
In presenza di un titolo e dei presupposti di legge, valutiamo le iniziative esecutive, anche tramite ricerca telematica dei beni ex art. 492-bis c.p.c., e le concrete possibilità di recupero.
Ogni passaggio dipende dai documenti, dalla situazione del debitore e dai presupposti di legge. Eventuali profili fiscali relativi a crediti non riscossi vanno verificati caso per caso con il professionista fiscale dell’impresa.
Decidere sulla base di costi, tempi e prospettive.
L’obiettivo è aiutarti a scegliere le iniziative più coerenti con il credito, evitando passaggi automatici e valutando fin dall’inizio le informazioni disponibili.
Più controllo sulla liquidità
Un quadro chiaro delle opzioni può aiutare a intervenire con tempestività e a gestire meglio le posizioni scadute.
Scelte proporzionate alla posizione
Valutiamo importo, documentazione e debitore prima di proporre attività giudiziali o esecutive. Gli eventuali effetti fiscali richiedono una verifica specifica con il commercialista.
Di cosa ha bisogno oggi la tua impresa?
Scegli se vuoi migliorare il controllo dei crediti o affrontare una posizione insoluta. Indicaci la tua priorità: organizzare le scadenze, contenere il rischio, recuperare liquidità o valutare come intervenire. Non inserire dati riservati o non necessari.
Checklist gratuita: 5 errori da evitare quando un cliente smette di pagare
Una guida pratica per organizzare documenti e primi passaggi nella gestione di una fattura insoluta.
Scarica la checklist gratuita (PDF)Prima di affidare una pratica.
Quali documenti servono per iniziare?
In genere fatture, ordini o contratti, documenti di consegna, estratti contabili e corrispondenza con il debitore. La documentazione necessaria dipende dalla posizione.
È sempre necessario andare in giudizio?
No. Quando ci sono margini concreti, la gestione stragiudiziale può essere il primo passaggio. La scelta dipende dalle caratteristiche del credito e del debitore.
Si può sapere prima se il debitore ha beni?
Si possono valutare le informazioni disponibili e le verifiche legittimamente accessibili. La ricerca telematica ex art. 492-bis c.p.c. segue i presupposti previsti per la fase esecutiva.
Quanto costa il recupero del credito?
Dipende da importo, documenti e attività necessarie. Prima del conferimento dell’incarico vengono chiariti attività e compensi applicabili al caso.

