L’efficacia dell’esecuzione dipende dalla corretta individuazione del patrimonio sul quale orientare l’azione.
L’avvio di una procedura esecutiva non dovrebbe essere automatico. Prima di procedere valutiamo titolo, situazione patrimoniale del debitore, beni e rapporti potenzialmente aggredibili, costi e concreta utilità dell’iniziativa, così da scegliere lo strumento esecutivo più adeguato al caso.
Conoscere il debitore consente di orientare l’azione verso ciò che può produrre un risultato concreto.
La fase esecutiva viene impostata sulla base delle informazioni disponibili e, quando necessario, preceduta o accompagnata da uno studio patrimoniale mirato. L’obiettivo è evitare iniziative standardizzate e concentrare l’attività sui beni o rapporti che presentano effettive prospettive di soddisfacimento.
Ricerca telematica dei beni ex art. 492-bis c.p.c.
Quando ne ricorrono i presupposti, vengono valutati gli strumenti previsti dall’ordinamento per la ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare, inserendone le risultanze nella più ampia strategia esecutiva.
La procedura viene scelta in funzione della natura e della concreta aggredibilità del patrimonio individuato.
Pignoramento presso terzi
Azione sui crediti che il debitore vanta verso soggetti terzi, come rapporti bancari, retribuzioni, pensioni, compensi o altri crediti, nei limiti e secondo le condizioni previste dalla legge.
Esecuzione immobiliare
Valutazione e gestione dell’espropriazione immobiliare, con preventiva analisi di proprietà, formalità, gravami, valore presumibile del bene e sostenibilità economica della procedura.
Esecuzione mobiliare
Valutazione del pignoramento di beni mobili quando le circostanze concrete rendono lo strumento proporzionato e potenzialmente utile rispetto al credito da recuperare.
Non ogni bene individuato è necessariamente un bene utilmente aggredibile.
La strategia esecutiva nasce dalla valutazione congiunta di patrimonio, priorità, costi e prospettive di realizzo.
Dall’analisi del titolo alla scelta dell’azione esecutiva.
Verifica del titolo
Esame del titolo esecutivo, degli atti già compiuti e degli adempimenti necessari per procedere.
Studio patrimoniale
Analisi delle informazioni disponibili e individuazione degli approfondimenti utili sul patrimonio del debitore.
Scelta dell’esecuzione
Valutazione dello strumento più adeguato sulla base di aggredibilità, costi, tempi e prospettive concrete.
Gestione della procedura
Assistenza nelle diverse fasi dell’esecuzione e valutazione degli ulteriori strumenti necessari alla tutela del credito.
Prima di procedere, valutiamo quale azione esecutiva può essere realmente utile.
Il primo contatto consente di raccogliere le informazioni essenziali sul credito, sul titolo e sulle verifiche patrimoniali eventualmente già effettuate. Lo Studio potrà quindi indicare l’attività professionale più appropriata e il relativo compenso prima del conferimento dell’incarico.
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