Fattura elettronica consegnata: quali documenti conservare per tutelare il credito

La fattura è stata consegnata. Ma la fornitura è documentata? Per una piccola o media impresa sono due verifiche diverse, entrambe utili per organizzare la gestione del credito.

Ricevuta SdI e documenti della fornitura

Nel sistema italiano di fatturazione elettronica, l’Agenzia delle Entrate spiega che la ricevuta di consegna del Sistema di Interscambio (SdI) attesta il recapito della fattura, indicando data e ora. Questo passaggio riguarda il documento fiscale.

Per ricostruire il rapporto commerciale, è utile collegare alla fattura anche i documenti che descrivono quanto concordato e quanto eseguito:

  • l’ordine o il preventivo accettato;
  • le condizioni di pagamento concordate;
  • il DDT o i documenti che attestano l’attività svolta;
  • eventuali contestazioni e relative risposte.

Un accorgimento pratico per le PMI

Usa lo stesso riferimento di commessa nell’ordine, nei documenti della fornitura e nella fattura. Conserva la corrispondenza in modo ordinato e accessibile. Se il pagamento manca, sarà più semplice ricostruire il rapporto e valutare come intervenire.

Come può intervenire TMP LAW

TMP LAW affianca le imprese nell’analisi documentale, nella prevenzione degli insoluti e nella trattativa stragiudiziale. Quando necessario, valuta l’azione giudiziale e la successiva esecuzione in relazione ai documenti disponibili e alla situazione concreta.

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Fonte: Agenzia delle Entrate — Guida alla fatturazione elettronica, consultata il 16 ottobre 2026. Ambito: Italia.

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